La storia dietro la sabbia rosa
Da un film di Antonioni del 1964 all'«eremita di Budelli»: gli episodi che hanno trasformato una spiaggia in una leggenda, e che l'hanno fatta proteggere.
La scienza: che cosa la rende davvero rosa
Il colore viene dalla Miniacina miniacea, un foraminifero bentonico — un organismo unicellulare che costruisce un guscio calcareo rosato vivendo tra le praterie di Posidonia oceanica dell'arcipelago. Quando muore, il guscio finisce a riva e il moto ondoso lo sminuzza insieme a frammenti di corallo e sabbia bianca, tingendo di rosa la battigia. Vista dalla barca, la resa è un rosa tenue più che un colore saturo.
Il film che l'ha resa famosa (1964)
Il regista Michelangelo Antonioni girò parte di Il Deserto Rosso, con Monica Vitti, sulla sabbia rosa di Budelli. Il film vinse il Leone d'Oro alla Mostra del Cinema di Venezia, e la sua onirica sequenza sulla spiaggia fece conoscere la Spiaggia Rosa al mondo intero.
Decenni di furti di sabbia (anni Settanta–Novanta)
Con il passaparola, un numero crescente di barche private iniziò ad ancorare qui e i visitatori portavano a casa manciate di sabbia rosa come souvenir. Nell'arco di circa tre decenni la perdita complessiva fu tale da sbiadire visibilmente il celebre colore della spiaggia: è la ragione diretta delle regole severe di oggi.
Mauro Morandi, l'eremita di Budelli
Nel 1989 un ex insegnante di educazione fisica di nome Mauro Morandi stava navigando verso la Polinesia quando la sua barca si guastò vicino a Budelli. Il custode dell'isola stava per andare in pensione: Morandi accettò l'incarico sul momento, vendette la barca e vi rimase per 32 anni, vivendo in un rifugio della Seconda guerra mondiale riadattato e tenendo pulita la spiaggia. Fu allontanato dall'isola nell'aprile 2021 ed è morto il 3 gennaio 2025, a 85 anni.
La tutela oggi: zona A e la linea delle boe
Budelli è passata in mano pubblica nel 2016, dopo che lo Stato italiano bloccò una vendita a privati, e la spiaggia rientra oggi nella zona A del Parco Nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena, il livello di protezione più rigido del parco. Le barche devono restare all'esterno di una linea di boe posta a circa 70 metri dalla riva; sbarco, balneazione e ancoraggio sono vietati tutto l'anno.